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Rugby a San Siro – La parola d’ordine è coinvolgere i ragazzi

Si è tenuta oggi a Milano, presso la sede della Gazzetta dello Sport, la presentazione del Cariparma Test Match del 14 novembre tra Italia e Nuova Zelanda. Gli All Blacks entreranno nella “Scala del calcio”, lo Stadio Meazza di San Siro, in quello che sarà l’evento sportivo dell’anno. L’organizzazione è affidata alla Fir e a Rcs Sport, che oggi hanno illustrato obiettivi e strategia in vista dell’incontro.

Alla conferenza erano presenti il consigliere federale Fir Roberto Besio, il responsabile eventi Rcs Sport Matteo Pastore, il team manager della Nuova Zelanda Danner Shand e il team manager azzurro Carlo Checchinato.
Dopo i saluti del vicedirettore della Rosea, la parola è passata all’organizzazione. I punti principali del giorno, che potrete vedere domani nei video girati in conferenza stampa, sono stati organizzazione e aspettative per l’evento. Non si è, ovviamente, ancora parlato di vendita dei biglietti, anche se Matteo Pastore ha sottolineato come verrà cercata una politica che porti soprattutto i ragazzi delle scuole a riempire San Siro, per far conoscere loro un altro modo di intendere lo sport. Ci si aspettano, quindi, prezzi “intelligenti” che invoglino non solo gli appassionati, ma anche le famiglie a venire allo stadio per questo evento.
All’interno di Milano Capitale europea dello Sport, poi, verrà fin da giugno dato ampio risalto all’avvenimento, sia con una campagna pubblicitaria mirata, sia entrando direttamente nelle scuole per far conoscere il rugby a tutti.
L’obiettivo dichiarato minimo per Fir e Rcs è quello di portare 60.000 spettatori al Meazza per il test match, sperando, poi, di fare un tutto esaurito che significherebbe il maggior pubblico mai visto in Italia per un evento sportivo non calcistico.
A margine del discorso San Siro e All Blacks, da sottolineare la difesa da parte di Carlo Checchinato delle scelte del presidente Dondi e di Nick Mallett nella creazione del “nuovo” staff tecnico della nazionale. Uno staff legato, ora, a doppio filo al coach sudafricano. Se si vince si arriva al 2011, se si fallisce tutti a casa.
Altro punto importante, uscito dopo una domanda di Rugby 1823, riguarda l’Abruzzo. Se, per motivi logistici, sarà difficile coinvolgere direttamente la regione e L’Aquila nei Test match autunnali, l’impegno federale è quello di disputare il terzo incontro ad Ascoli, quindi nel Centro Italia, proprio come segnale di vicinanza ai terremotati. Più diretto, invece, l’intervento promesso da Matteo Pastore, il quale ha assicurato che, come avverrà in occasione del Giro d’Italia di ciclismo, anche per i Test Match di rubgy Rcs si impegnarà a organizzare qualcosa di concreto per aiutare le popolazioni dell’Abruzzo.

Duccio Fumero

Articolo tratto da Blogo – Rugby 1823, giovedì 30 Aprlie 2009

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